Storia

Chimaera, l'antica città da cui prese il suo nome Himara, fu una delle più importanti città di Caonia, di uno degli Stati dell’antico Epiro che cominciava dal sud di Valona e arrivava verso il sud fino al fiume Kalamà. I Caoni, vengono considerati come la tribù più antica tra le quattordici dell’Epiro. Altre città dell’antica Caonia erano Orikòn, Palesti, Meandria, Fenice, Vouthrotò, Antigonia, Onchesmos ecc. Oggi, come regione di Himara, viene considerata la zona che si estende dalla parte settentrionale di Acrocerauni fino alla parte nord-occidentale di Delvina al fiume Kalesioti, in particolare la zona dei sette villaggi: Himara, Drymades, Palàsa, in cui si è mantenuta ininterrotta la coscienza della continuità storica Greca (nei quali si parla ancora in lingua greca), Vounò, Piliouri, Kiparò e Koudesi.

Il nome di Himara proviene dal mostro mitico "Chimaera",che Bellerofonte uccise,ma più tardi il nome si è evoluto a Chimara. Nella corretta ortografia latina è considerato Chimara e non Himara, come abbiamo accennato in precedenza il nome deriva da Chimaera (o Chimera, Greco: Χίμαιρα). Numerosi riferimenti storici e mappe antiche testimoniano perfettamente questa versione, e indicano il nome di Chimara o Chimera con CH e non con H.

Nell’antica Himara, sul Castello coesistono monumenti ed elementi architettonici, che coprono nel tempo una presenza inarrestabile di oltre 3000 anni, ad’alcuni punti la parte inferiore e più vecchia delle pareti ellenistiche ed è costituita da monoliti quadrati molto diligenti risalenti al 2 ° millennio a.C. Mentre il palazzo episcopale in rovina, oggi, è costruito sulle rovine del tempio dedicato ad Apollo,lì è stata trovata la scritta in greco antico "ΦΟΙΒΟΣ ΑΠΟΛΛΩΝ ΧΙΜΑΙΡΑΝ ΕΠΟΛΙΣΕΝ", vale a dire: Apollo Febo fondò la città di Chimera.

Come Tucidide scrisse, i Caoni furono un popolo non regnante e particolarmente battagliero, governato da due sovrani, denominati prostates, che venivano eletti ogni anno, e che provenivano dall'antica Generazione Reale di cui i privilegi furono stati limitati.

Durante la guerra Messenica, dopo la sconfitta inflitta a Sparta da Argo a Isie nel 7 ° secolo a.C. a Himara arrivarono i Spartani, cosa che segnò l'inizio di un rapporto di vicinanza e di affinità tra queste due regioni. Tale rapporto lo incontreremo molte volte nel corso della storia,cosa che ha creato una tradizione di origine comune e molte caratteristiche simili. Peraltro i popoli di entrambe le regioni hanno origine dorica comune e remota, e molti elementi dell’antico stile dorico,vengono conservati anche nel dialetto locale di Himara fino ad’oggi.

Caonia nel 5° secolo a.C. partecipò alla guerra del Peloponneso, a fianco degli Spartani, come anche tutto l'Epiro tranne l’Ambracia. Fu allora che marciò con le sue truppe insieme ai suoi sovrani Fotio e Nicanora contro gli Acarnani. La campagna fallì, e da quel punto cominciò il declino di Caonia e l’aumento del potere condottiero della regione dei Molossi. Più tardi quando re dei Molossi fu Neottolemo, fu creata la Federazione di Epiro, «Κoinòn degli Epiroti». La capitale del nuovo koinòn fu scelta Fenice di Caonia e uno dei tre generali che fu Caòn.

Nel 1473, con capo il famoso Giovanni Vlassi e con il supporto veneziano, gli abitanti di Himara conquistano la fortezza di Sopoto (oggi Borshi) e arrivano dalla Valona fino a Sagiada. Purtroppo, vennero traditi dai Veneziani i quali stipulano separatamente un trattato di pace con i Turchi. E mentre nel 1478 cade Croia e nel 1479 Scutari, i Cimariotti si ribellano di nuovo nel agosto del 1481 con il grande Ribelle Corcodilo Cladà e il figlio di Scanderbeg, Giovanni Castriota, il cui fu anche nominato comandante della libera Himara. Il Comandante - in nome del re di Napoli - imporrerà addirittura tassazione obbligatoria al comandante Turco di Valona.

I Romani sbarcarono e conquistarono Epiro, la loro vendetta per le vittorie del re Pirro è terribile, la maggior parte delle città epirotiche, vengono distrutte e molti Epiroti, vengono venduti come schiavi.

Più tardi l’Epiro conoscerà le devastazioni dalle invasioni barbariche dei Goti, Unni, Ostrogoti e Slavi. Negli anni Bizantini, Giustiniano rinnova e rinforza il castello di Himara (citata da Plinio già dall’epoca romana), dove viene fondata anche una sede episcopale, ma le incursioni e le devastazioni continueranno dai Saraceni (877), Bulgari (1034), Crociati, Serbi (1346) e infine da Albanesi e Turchi.

Nel 1403 Carlo, re di Napoli, sbarcò sulle coste di Himara e respinge gli albanesi verso nord. Pochi anni dopo, i Cimarioti sotto il comando del sovrano Giorgio Stresio,amico personale di Giorgio Castriota, cercano di fermare la conquista dell’Epiro dagli ottomani.

Dopo la caduta di Croia l'unica regione libera e non conquistata in tutto l’Epiro rimase Himara, autogovernata sotto la protezione dei Veneziani. Per tutto il periodo dell’occupazione Turca, Himara fu stata per l’Epiro settentrionale ciò che fu Souli per quello meridionale. Purtroppo il coraggio degli abitanti di Himara non divenne tanto noto. Anche se tenne in alto il labaro della libertà per cinque secoli. Perché lì sopra il Turco non si calmò nemmeno per un istante. Vedremmo come i movimenti furono ininterrotti e l’indipendente Himara lo schiacciò ripetutamente ogni volta che cercava di avvicinarsi alle sue cime montagnose non conquistate.

Himara conoscerà 10 anni di libertà prima di essere asservita, indifesa dai latini, al corpo dell’armata turca che guidava il sultano Bayezid nel 1492. Molti villaggi dell'entroterra iniziarono a diventare di dominio Turco. Uno degli islamizzati,col nome Liaz Pasà da Palassa prende l’assioma di Pascià di Valona.

Con il consenso del sultano Selim cominciò nel 1518 a spingere per l'islamizzazione generale ma gli abitanti di Himara resistono disperatamente. Nel 1537 Solimano il Magnifico condusse personalmente una spedizione a Himara, e distrusse molti villaggi circostanti, ma non riuscì a sottomettere l'area. Alla fine, raggiungono un trattato di pace conciliatorio, riconoscendo sotto condizioni la sovranità Turca, ma mantenendo una serie di privilegi eccezionali. Trenta villaggi della storica regione di Himara (detta anticamente Acrocerauni) con coscienza nazionale greca creano la Confederazione Autonoma di Cerauni.

Himara era autogovernata, libera da ogni tipo di tassazione, dal reclutamento, con un sistema locale di giustizia, con diritto di porto d'armi per tutta la regione dell'Epiro e il diritto di navigare sotto la propria bandiera in ogni porto ottomano. Tali privilegi, la Confederazione di Cerauni,li hanno tenuti per secoli.Questi hanno preservato e rafforzato lo spirito ribelle e l'abilità militare che tutti oggi ammiriamo. Nonostante tutti i privilegi e la sostanziale autonomia che Himara acquisì,continuò per tutto il periodo della dominazione turca,il combattimento contro i Turchi.Non c'èra ribellione,guerra e rivoluzione in cui Chimara rifiutò di partecipare. La lotta dei Cimariotti acquisisce dimensioni mitiche in tutta la penisola greca,in quanto non solo combattevano per la propria terra,ma inviavano anche aiuti ai veneziani.

Prima di tutte si ribella Himara, quando le forze spagnole del regno di Napoli e i Genovesi sbarcano con le loro truppe nel Peloponneso,nel 1532. Nella famosa battaglia di Lepanto,1571,i Cimariotti ebbero offerto grandi servizi agli alleati Cristiani.A quel periodo,i legami di vecchia data con Venezia e Napoli diventarono ancora più stretti. Volendo rinforzare la sua posizione con i Veneziani,li ebbero promesso di trasferire la loro soggezione religiosa a Roma,con il solo cambio,di mantenere le loro usanze liturgiche in lingua greca,in quanto la maggior parte della popolazione erano Greci e non capivano la lingua franca.Con l'aiuto dei Veneziani riuscirono ad aprire le loro prime scuole greche nel 1627.

Nel 1821 scoppiò la rivoluzione greca, i Cimariotti prendono iniziative ovunque, Atanasio Chimariotis con Ypsilanti in Moldova, Spyromilios a Valto, a Missolungi, altri famosi combattenti d’allora furono Gkiokas,Demetriou,Charisis,Nestos,Zachos,Dimas,Gkoretsis e altri. Nel nuovo Stato Greco e nella lotta contro il dominio straniero e l’assolutismo bavarese, Spyromilios è presente. Come Comandante dell'Accademia Militare nel 1843, conduce, insieme a Kallergis e Makriyannis, la rivoluzione storica che impose l’organizzazione costituzionale dello Stato.

Nel 5 di novembre 1912 il maggiore della gendarmeria Spyros Spyromilios originario di Himara, capo di una forza di volontari abitanti di Himara, libera con sbarco Himara, e nei giorni successivi libererà la città di Himara e tutta la provincia dall'impero ottomano.

Nel 1914, il 9 di Febbraio gli abitanti di Himara reagiscono ai piani delle grandi forze di inserirla all'interno dei confini dello stato albanese, fino al 1921 troviamo consecutivamente Himara autonoma, con Amministrazione Greca, occupazione militare italiana, e di nuovo indipendente.

Nel 1927 fu firmato il protocollo di Himara tra la regione e lo stato albanese, riconoscendo i suoi privilegi. Comunque, tre anni dopo, nel 1930, lo stato albanese viola l'accordo e chiude le scuole greche. Dopo sette anni di lotte, nel 1937, riescono a riaprire le scuole greche.

Durante la guerra Italo-Greca nel 1940-1941, nella regione di Himara si fecero grandi battaglie, nel 22 di Dicembre 1940 l'esercito Greco entra in Himara, dove gli abitanti lo accolsero con celebrazioni entusiaste. Nel 1945 gli abitanti di Himara, rifiutano di partecipare al referendum sulla legittimità del regime di Enver Hoxha, e fu allora che vennero arrestati molti di loro. Oltre 200 uomini furono condannati a 101 anni di prigione e molti altri furono esiliati in diverse parti dell'Albania centrale. Mentre il pioniere del movimento, Andreas Dimas, fu sepolto vivo. Il regime allora chiuse la scuola Greca,la scuola Acroceraunia e rimosse da ogni residente di Himara ogni diritto della minoranza. Nonostante il divieto della lingua greca e della loro fede cristiana nei 45 anni di dittatura che seguirono, l'anima greca non si piegò.

Guida Turistica di Himara