Monumenti Naturali

La Grotta dei Pirati - La Grotta dei Pirati (Spilia), è un’interessante grotta carsica naturale, resa celebre dal libro scritto da Pietro Marco e dall'omonimo film. Si trova ai piedi della collina dove è costruito il Monastero di San Teodoro, a Drymades. L’aspetto del mare è unico e molto particolare. Posto sulle rocce verticali, in acque molto profonde, costituisce una delle attrazioni turistiche più preziose della zona. La leggenda dice che questa unica grotta fu stata una volta un nascondiglio dei pirati.

Grotta Spiaggia (spilia) - Al nord di Himara, su una spiaggia tra Yali e Zoupaias, si trova un’altra grotta eccezionale, esattamente in riva al mare. Il luogo è impressionante e la spiaggia è ideale per una nuotata tranquilla. Secondo la leggenda, questa grotta fu anche una volta un nascondiglio dei pirati e dei viaggiatori sin dall'antichità. L'accesso a questa grotta è possibile solo via mare.

La Grotta Di Spilea – Baia di Spilea - La Grotta Di Spilea (Greco: Σπήλαια «Spilea» = «Grotte»), la leggenda vuole che in questo posto sia la grotta di Polifemo dell'Odissea di Omero. È la più grande di una serie di grotte che giustificano in modo eccellente il nome dell’omonima baia ma anche del centro della città.

Situate alla base di una bassa collina, 100 m dalla linea costiera di Spilea. La grotta si estende ad’ una profondità di oltre 30 m con un’apertura d’ingresso irregolare di 8 m di larghezza e 7 m di altezza, 3,6 m al’ di sopra del attuale livello del mare. La grotta è stata formata a fenomeni dei processi carsici della pietra calcarea. Le sue pareti sono tettonicamente deformate, e vi è una grande crepa sul sommità. Stalattiti molto ben sviluppati ci sono sulla parte posteriore della grotta.

Le indagini hanno rivelato degli indizi stratificati di attività preistorica, risalenti alla metà dell'Olocene, un periodo in cui, abbia avuto luogo il picco del periodo caldo. Ciò è inopportuno,dicono gli archeologi considerando che le prove del periodo Paleolitico Superiore sulle grotte costiere della città possono essere perse e sciacquate dall’aumento del livello del mare. Sulla grotta di Himara una serie di deposizioni ininterrotte, nella loro maggior parte, e la ricerca sedimentologica al suo interno, documenta attività umana preistorica dall’epoca del Mesolitico 8000 a.C. I campi intorno a Spilea, vengono abitati anche durante quel periodo, il che viene dimostrato dalle ceramiche, dalle lapidi e dai vasi. L'uso della grotta fu costante in tutti i periodi storici e preistorici con un’attività umana più intensa dalla Prima Età del Bronzo.L'abitato continua fino all'età del Ferro e durante i periodi storici,Periodo Ellenistico Classico,Periodo Romano,anche fino al Medioevo.

I reperti di tutti quei periodi sono unici. Si distinguono gli attrezzi di pietra, i microliti e le numerose scaglie di selce e diaspro, le lame, i raschietti, gli scalpelli, gli attrezzi ecc. La ceramica della Prima Età del Bronzo rivela la prevalenza di materiali locali con forti influenze e similitudini con i reperti ceramici di Dodona. Una serie di ceramiche di alta qualità risalenti al 5° secolo a.C.,sono state recuperate comprese anche numerose del periodo Ellenistico, come skyphoi, anfore, cotili e altri utensili domestici in tecnica corinzia a figure nere (vernice nera).

La Gola di Zupea - La Gola di Zupea,un monumento della natura sorprendente, visitata da centinaia di amanti della natura e degli Sport estremi, situata sulla parte inferiore del burrone tra i villaggi Vunu e Liates. La gola inizia dalla cascata Petasma, ha una lunghezza di 4 km,un altezza massima di 75 metri e una larghezza di 10-20m. Fu formata dall'attività del fiume che scorre attraverso il suo stretto,e dispone di diverse grotte poco profonde in lunghezza. Il paesaggio è magnifico ed è ideale per canyoning e arrampicata sulle rocce. Molti amanti degli sport aerei utilizzano questa Gola per praticare il loro sport preferito e vivere forti emozioni. La spiaggia di Zupea è vicinissima. La sua caratteristica è la sabbia pulita e fine, con piccole grotte e costa rocciosa. È ideale per i turisti in cerca di un po’ d’isolamento ed costituisce una delle spiagge più inesplorate.

La Grotta di Grammata - La baia e la Grotta di Grammata, costituiscono un attrazione meravigliosa per i turisti con interessi culturali, in quanto rappresenta un vero e proprio museo all’aperto. La grotta nell'antichità fu usata come un luogo di culto dei Dioscuri,e alle sue pareti sono state trovate numerose epigrafi dedicate a loro. È nota per le sue profonde acque limpide, la sua posizione isolata, le sue coste rocciose e le scogliere verticali. La posizione tranquilla, lontano dai rumori e le numerose grotte sottomarine, la rendono uno dei luoghi più interessanti per i subacquei e gli amanti del mare.

La Grotta di Porto Pànormos - La grotta si trova sulla baia di Pànormos, vicino alla base precedente sottomarina che è ancora sotto l'auspicio dell'esercito. Un'altra grotta carsica, la quale misura solo pochi metri verso ogni direzione. L'ingresso ha subito diversi danni e non vi sono stati scavi ufficiali o l'esplorazione della storia della grotta. Nota soprattutto per il suo paesaggio pittoresco, e le spiagge idilliache circostanti.....è anche una meta molto interessante per esplorazioni e immersioni marine in luoghi incontaminati lungo la costa.