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Alcune Informazioni Sulla Nostra Comunità

La storia della regione di Himara, con capitale la cittadina di Himara (antica Chimara), lungo la costa ionica, comincia dal paesino storico di Nivitsa al sud e termina alla nuca di Logara al nord. Da un lato lo Ionio blu con un continuo alternarsi di penisole, di promontori e baie, di altri molto chiusi e di sottovento come quella di Pànormos e di altri con belle ampie spiagge, dall’altro lato il volume montuoso di Acrocerauni con le altissime cime di Tsica, Augò, Mesimeri ecc, e là in questo lembo di terra tra le cime delle montagne e il mare si trova la bella e storica terra di Himara con le vecchie case di pietra dei suoi villaggi tradizionali, le sue chiese bizantine e i suoi monasteri, l'antica cittadella, i suoi castelli e gli altri monumenti culturali ma anche i suoi abitanti ospitali ma anche orgogliosi e insubordinati.

La città di Himara, è la capitale della regione di Himara e si estende nei singoli insediamenti come il Kastro (Castello), la vecchia Himara con i suoi monumenti e la sua architettura unica, Spilea (Grotte) il centro economico e turistico odierno lungo la spiaggia, Potami (Fiume) con la sua splendida spiaggia e le sistemazioni alberghiere, inoltre, Livadi (Prato) con il suo splendido mare, Zamari, Michaili e Stefaneli. Qui si possono vedere molti edifici e chiese antiche, tra cui quella di Ognissanti nella cui Santo Cosmas fu il primo che funzionò e nella cui insegnò. A Himara ci sono diversi edifici grandiosi, che dimostrano la sua nobile origine. Tra questi menzioniamo la famosa Torre di Spiromilo (Pyrgos) che dai suoi balconi,la vista sulla pianura di Livadi e sul Mar Ionio è panoramica, fino anche all’edificio grandioso della famiglia Kiritsi,il quale è circondato da alberi perenni di pioppo,e a quello del generale Elias Zotou e molti altri ancora.

Himara si trova sulla Costa Ionica, di fronte all’Isola di Corfù, con un paesaggio integrato con quello della Grecia Ionica: molte calette, ridossi, spiagge infinite, acque limpide e cristalline. È circondata da alture coperte con foreste di uliveti, fichi e agrumi - ci sono migliaia di alberi d’arancio, limone e mandarino - che offrono uno spettacolo meraviglioso.

Un’altra grande ricchezza per Himara è la sua famosa spiaggia di Spilea, che si estende con le acque calme e azzurre come un vetro azzurro e unisce il mare con la coperta sabbia di colore giallo-cenere e in combinazione con il profumo degli alberi d’arancio e degli altri alberi da frutto rivitalizzano l’uomo e lo fanno rimanere per sempre giovane. Spilea è considerato oggi, il luogo più adatto per le vacanze, grazie al suo clima secco, la sua composizione sabbiosa e i nuovi alberghi che offrono al visitatore ogni comfort moderno. A poca distanza da Spilea s’incontra una bella sabbiosa fascia costiera, il Lamani, nel cui durante l’antichità c’era un piccolo asclepion, nel quale venivano dai Dintorni i malati affetti di malattie reumatiche. Tale Asclepion, nel quale migliaia di pazienti furono guariti, si mantenne fino al Medioevo.

Dopo la spiaggia Lamana incontriamo la baia chiusa di Pànormos, nel mezzo della baia su una penisola sorge l’omonimo castello conservato in ottimo stato, nonché la chiesa di San Nicola. Dopo il "passaggio di Lera" agli occhi del viaggiatore si presenta un incantevole panorama. Due penisole sono immerse nel mare blu, quella di Pànormos abbastanza grande e quella di Palermo più piccola. Piccoli porti tranquilli e naturali che sono racchiusi tra le due penisole, offrono fin dall'antichità rifugi alle navi e ai viaggiatori. I progetti per la costruzione del porto di Palermo, hanno portato alla luce naufragi, ceramiche e anfore, principalmente di origine corinzia ma anche anfore chiote, cretesi ecc, ancore e altri reperti archeologici che mostrano l'antichissima storia Greca del posto.

Il nome Pànormos (Πάνορμος), in greco significa porto naturale, baia, dove possono trovare rifugio e ancorare le navi. Di fronte alla montagna, col verde eterno di aloe, profumi riempiono l'atmosfera, i quali la primavera si mescolano con la brezza marina e ci fanno credere che così dovrebbe profumare anche il nettare che bevono gli dei dell'Olimpo. Nel giorno d’oggi sono stati costruiti dei porticcioli a Palermo e all’Armyrida. A quest’ultima vi è un pezzo di costa dal quale sporgono acque saline di cui anche il nome (Greco: άρμυ «salamoia» + ύδωρ «acqua»).

In ere geologiche passate, le due penisole sono state in parte sommerse nel mare. L'accesso è impossibile dal lato occidentale e le scogliere ripide si estendono ad’ un'altezza di 115 metri dalla superficie del mare. Questa costruzione naturale ha favorito la costruzione di Castelli ben protetti dagli attacchi da parte dei pirati (e non solo). Alle fonti storiche dell'antichità, Pànormos fu indicato come uno dei più grandi porti di Chaonia (La zona più ampia di Chimara antica).

Poco più in là,sulla torrente di Dafne,si trova un albero di fico. Lì, S.Cosma predisse che a quel punto, un buon uomo avrebbe perso la vita. L'albero di fico di Polimeri come fu chiamato in seguito, resta ancora lì per ricordarci la storia. Accanto c'è un piccolo porto naturale,dove troviamo il delta del torrente di Dafne. Questo punto è completamente protetto e costituisce uno dei luoghi più popolari per i turisti.

In questa zona dove giocano il mito e la storia, i turisti e gli appassionati della natura, troveranno il loro paradiso,i biologi il loro laboratorio, i più avventurosi potranno fare escursioni a piedi sui sentieri scoscesi, e vicino al mare, i romantici potranno godere le onde giocose, sognare sotto il cielo stellato e abbandonarsi sull'abbraccio della pulitissima sabbia.

Guida Turistica di Himara